Dolori articolari
Come per tutti dolori estremamente diffusi nella popolazione, circolano molte idee sbagliate sulle cause, l’origine e le possibilità di trattamento dei dolori articolari. Pertanto oggi vogliamo sgombrare il campo dai 3 peggiori miti sui dolori articolari. Forse sarete sorpresi nel constatare che anche voi avete creduto ad alcuni di questi.
Mito N. 1: Lo sport distrugge le articolazioni.
Il fatto che molto sport determini un sovraccarico e un’usura delle articolazioni è uno dei miti più diffusi. In realtà, è vero il contrario. Una sollecitazione regolare e moderata fa persino bene alle articolazioni, purché tale attività sportiva sia svolta nel modo corretto. Solo grazie a un movimento regolare la cartilagine può svolgere il proprio ruolo di collegamento e assorbire i nutrienti attraverso il liquido sinoviale. Lo sport diventa dannoso per le articolazioni quando ad esso si aggiunge un fattore di disturbo, come ad esempio scarpe sbagliate, attrezzi ginnici non idonei, stile di corsa errato o una conformazione particolare delle gambe come a X o a O. Anche un’esecuzione errata degli esercizi, come una sollecitazione sbagliata durante l’allenamento muscolare, può favorire i dolori articolari.
Se soffrite già di artrosi o di altri danni alle articolazioni, vi consigliamo di eliminare dalla vostra attività sportiva sollecitazioni d’urto intense o improvvise. Se ad esempio amate fare jogging, in caso di problemi al ginocchio potete sostituire tale attività con il nordic walking. Inoltre, scegliete uno sport in cui le articolazioni non rimangono a lungo nella stessa posizione. Le attività più indicate sono il nuoto, la bicicletta, la ginnastica in acqua, il ballo, le escursioni (su terreno pianeggiante) o gli esercizi sull’ellittica.
Mito N. 2: I dolori articolari sono una questione di età.
Spesso si crede che le articolazioni si usurino con l’avanzare dell’età e che i dolori articolari siano un disturbo normale dell’invecchiamento. È vero che i disturbi tendono ad aumentare in tarda età, tuttavia l’usura delle articolazioni dovuta all’invecchiamento non determina automaticamente i dolori. L’intensità dei dolori è dovuta a una varietà di fattori, come ad esempio lesioni, sovrappeso, stress psicologico, sesso di appartenenza od ormoni.
L’intensità del dolore non dipende direttamente dai danni alle articolazioni. Anzi, purché non vi siano posizioni sbagliate e le articolazioni vengano utilizzate a sufficienza, è possibile non provare alcun dolore fino a tarda età, grazie a un allenamento attivo ma moderato.
Mito N. 3: I dolori articolari dipendono da danni alle articolazioni.
Un’articolazione dolorante non deve obbligatoriamente essere danneggiata in modo permanente. I disturbi si verificano anche a causa di un’infiammazione reattiva senza danni strutturali all’articolazione. Le reazioni infiammatorie nelle articolazioni si accompagnano a volte alle infezioni virali, e normalmente non destano preoccupazioni. In caso di dubbi, rivolgetevi sempre a un medico e indagate la causa dei vostri dolori.
Secondo alcuni studi, una combinazione di determinati minerali e vitamine può aiutare a contrastare i dolori articolari o rallentarne l’avanzamento. Vi sveliamo ora i tre alimenti migliori per le vostre articolazioni.
Calcio:
Quando si pensa alla salute delle ossa e delle articolazioni si pensa subito al calcio. Ci ostiniamo a credere che un bicchiere di latte al giorno fornisca al corpo la quantità di calcio necessaria, ma non è così. In generale, sono consigliati 1000 mg di calcio al giorno, mentre un bicchiere di latte ne contiene solo 240 mg. Oltre al latte, gli alimenti ricchi di calcio consigliati sono i latticini come i formaggi stagionati o lo yogurt, nonché la frutta a guscio e le verdure a foglia verde, come il cavolo verde e gli spinaci.
Oltre al calcio, altre due sostanze sorprendenti giocano un ruolo fondamentale per la formazione delle ossa, ossia la vitamina D e il magnesio.
Vitamina D:
La vitamina D si forma nell’organismo principalmente grazie all’azione dei raggi UV. In estate, grazie alle consuete attività che svolgiamo all’aperto, otteniamo un apporto sufficiente di vitamina D. Dato che tale apporto deve essere sufficiente anche per i mesi invernali, scarsamente soleggiati, occorre fare scorta di sole il più possibile da aprile a settembre, senza esagerare in quantità e frequenza per non sollecitare troppo la pelle. Anche gli alimenti giusti possono rifornirci di vitamina D, come ad esempio aringhe e funghi. Una persona adulta deve assumere circa 5 µg di vitamina D al giorno.
Magnesio:
La più grande concentrazione di magnesio si trova nelle ossa. Se l’apporto di magnesio nell’organismo è insufficiente, questo ricorre alle riserve. Spesso quindi il magnesio viene ricavato da ossa e articolazioni, favorendo l’insorgere di artrosi e dolori articolari. Gli adulti devono assumere quotidianamente 300 mg (donne) e 350 mg (uomini) di magnesio. Una quantità particolarmente elevata di magnesio si trova nei prodotti integrali e nella frutta guscio, anche ad esempio in noci e nei semi di zucca e girasole.
Diversi studi dimostrano con chiarezza che un apporto insufficiente di queste tre componenti alimentari è collegata spesso a un’usura delle ossa in età avanzata. Nel 2011, alcuni ricercatori indiani hanno verificato su pazienti con artrite reumatica che il 68 % di loro soffriva di una carenza di vitamina D. Uno studio americano del 2017 dimostra che le persone anziane con carenza di magnesio sono soggette a fratture delle ossa.
Inoltre, la vitamina D e il magnesio collaborano in modo sinergico, dato che l’ultimo passaggio del metabolismo della vitamina D è indirettamente collegato con un buon apporto di magnesio. Inoltre, il magnesio regola l’assorbimento del calcio. Come vedete, le tre sostanze di questa combinazione dipendono fortemente l’una dall’altra.